Microembolia cerebrale durante cateterizzazione cardiaca e rischio di danno cerebrale acuto


La microembolia cerebrale, individuata mediante Doppler transcranico, si manifesta sistematicamente durante cateterizzazione cardiaca, ma la sua rilevanza clinica rimane sconosciuta.

Gli studi hanno indicato che l’infarto cerebrale embolico asintomatico rilevato mediante risonanza magnetica per immagini ( MRI ) pesata in diffusione potrebbe presentarsi dopo interventi coronarici per cutanei, specialmente dopo cateterizzazione retrograda della valvola aortica nei pazienti con stenosi aortica valvolare, con una frequenza del 22%.

Uno studio compiuto da Ricercatori del Centre Hospitalier Universitarie de Caen, in Francia, ha esaminato l’incidenza di nuove lesioni ischemiche cerebrali mediante risonanza magnetica per immagini pesata in diffusione, dopo cateterizzazione cardiaca.

Lo studio prospettico ha coinvolto 46 pazienti con grave stenosi valvolare aortica.

Per valutare il presentarsi di infarto cerebrale, tutti i pazienti sono stati sottoposti a risonanza magnetica per immagini pesata in diffusione e a valutazione neurologica entro 24 ore prima e 48 ore dopo cateterizzazione cardiaca e cateterizzazione retrograda della valvola aortica.
Un sottogruppo è stato monitorato mediante Doppler transcranico durante cateterizzazione cardiaca con l’obiettivo di osservare il flusso ematico cerebrale e di individuare embolie.

Un paziente ha presentato un’anomala diffusione focale alla risonanza magnetica per immagini.

Dopo cateterizzazione, è stata identificata solo un’altra anormalità di diffusione cerebrale acuta in un caso ( 2.2% ), sebbene i microemboli cerebrali fossero stati identificati in tutti i pazienti monitorati con il Doppler durante cateterizzazione cardiaca.

Tutti i pazienti sono rimasti asintomatici.

Sulla base di questi dati, i Ricercatori hanno assegnato ai pazienti asintomatici del proprio Centro, sottoposti a cateterizzazione cardiaca, un’incidenza del 5.9% per le anomalie alla risonanza magnetica per immagini pesata in diffusione.

Infarti cerebrali insospettati possono essere rilevati mediante risonanza magnetica per immagini pesata in diffusione, anche se questo fenomeno non è frequente. ( Xagena2006 )

Hamon M et al, Stroke 2006; 37: 2035-2038


Cardio2006 Neuro2006


Indietro

Altri articoli

Non è noto se l'anticoagulante orale diretto Edoxaban ( Lixiana ) possa ridurre la trombosi dei lembi valvolari e il...


Il trattamento anticoagulante con antagonisti della vitamina K ( VKA ) è volto a prevenire le complicanze tromboemboliche e ha...